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Atina
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top
mwhqAtina è un mwhgcomune italiano di mwhw4 077 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjaprovincia di Frosinone nel mwjqLazio.
Contents
• Clima
• Storia
• Origini
• Medioevo
• Simboli
• Società
• Cultura
• Economia
• Turismo
• Note
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Geografia fisica
Territorio
La città occupa buona parte di una collina che si sviluppa nella mwlgValle di Comino al margine occidentale di un complesso montuoso di mwlwdolomie bianche, detto mwmaMonti Bianchi, che culmina in località mwmqil Colle (430 mwmgm s.l.m.) propaggine occidentale del centro storico di Atina.
Se la città antica è completamente arroccata su un colle che agli antichi doveva apparire inespugnabile, per cui fu detta da mwnaVirgilio mwnqAtina potens, edifici moderni e complessi residenziali si sono sviluppati nella sottostante valle del Melfa dando vita ad un vero e proprio centro abitato speculare: mwngPonte Melfa.
Una serie di politiche urbanistiche dal mwoadopoguerra hanno favorito il collocamento di diverse sedi comunali e servizi nella pianura sottostante il centro storico dando vita così all'unico vero e proprio polo commerciale della mwoqValle di Comino.
Il resto del territorio comunale racchiude nel suo perimetro un paesaggio piuttosto variegato; a sud presso il valico mwowCancello-mwpaCapo di China (504 m s.l.m.) sullo spartiacque tra mwpqMelfa e mwpgRapido passa il confine con mwpwBelmonte Castello che prosegue verso ovest sui monti di Montattico fino ad includere il mwqaPizzo del Prato Caselle (1365 m s.l.m.) e l'altopiano carsico de mwqqla Soda.
La linea quindi continua verso nord, lungo la pianura del mwqwMelfa (340 m s.l.m. circa) dove lambisce le colline di mwraGallinaro fino a mwrqRosanisco dove, a est, incontrato il comune di mwrgVilla Latina, risale sui mwrwMonti Bianchi, e senza raggiungere le cime, torna al mwsaCapo di China.
Un piccolo corso d'acqua, oltre il Melfa, entra nel suo territorio presso la frazione mwsgLe Sode: il mwswRio Molle.
Geologia e geomorfologia
L'area che ricade nel territorio di Atina può essere suddivisa in quattro zone principali.
• Dolomie dei Monti Bianchi
• Calcari avana del gruppo di Montattico
• Marne di Gallinaro
• Depositi alluvionali lungo il Melfa
mwvqmwvgmwvwmwwamwwqmwwgmwwwmwxamwxqmwxgmwxw mwyamwyqmwygmwywmwzaRilievi e cime principali mwzq mwzgNome mwzwAltezza mwaaCoordinate mwaqGruppo montuoso mwag mwawmwbaPizzo del Prato Caselle mwbq1365 mwbgmwbw41°51', 13°76' mwcaMontattico mwcq mwcgmwcwMonte Prato mwda1087 mwdqmwdg41°61',13°77' mwdwMontattico mwea mweqmwegIl Monte mwew722 mwfamwfq41°61',13°81' mwfgMonti Bianchi mwfw mwgamwgqMonte Cicuto mwgg652 mwgwmwha41°62',13°76' mwhqMontattico mwhg mwhwmwiaColle Santo Stefano mwiq577 mwigmwiw41°61',13°80' mwjaMonti Bianchi (a ridosso del centro storico)
Clima
| Atina | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Atina | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 8,9 | 10,6 | 11,2 | 16,2 | 20,3 | 25,4 | 28,9 | 29,1 | 24,9 | 19,2 | 13,3 | 10,3 | 9,9 | 15,9 | 27,8 | 19,1 | 18,2 |
| T. min. media ( °C ) | −0,2 | 1,1 | 3,4 | 6,0 | 10,5 | 15,2 | 17,5 | 17,6 | 15,2 | 10,8 | 5,0 | 1,6 | 0,8 | 6,6 | 16,8 | 10,3 | 8,6 |
Storia
Origini
La leggenda attribuisce ad Atina origini antichissime: sarebbe stata fondata da mwoaSaturno nella mitica mwoqetà dell'oro, insieme ad altre 5 mwogcittà del mwowLazio che cominciano con la lettera A e dette, appunto, mwpacittà saturnie. Le fonti storiche e letterarie attestano con ragionevole certezza la sua esistenza in età preromana: è noto che in un passo dell'mwpqEneide mwpgVirgilio la inserì tra le città che prepararono le armi in soccorso di mwpwTurno contro mwqaEnea.cite-ref-5[5]
Storia antica
Con tutta probabilità fu una città mwrwvolsca, posta lungo la strada che congiungeva mwsaSora con mwsqCasinum. Nel mwsgIV secolo a.C., quando al limitare della mwswValle del Liri la crescente potenza dei mwtaSanniti viene in contatto con la presenza romana, la troviamo tra le città della Lega Sannitica, quasi certamente appartenente alla grande mwtqtribù dei mwtgPentri, come mwtwAlife, mwuaCassino e mwuqVenafrocite-ref-6[6]. Atina aveva un ruolo importante non solo per le vie di comunicazione tra Sannio, Campania e basso Lazio, ma anche per la vicinanza alle miniere di ferro del mwvgmonte Metacite-ref-7[7] Conquistata dai Romani nel corso delle mwwwguerre sannitiche e inserita nella tribù Teretina, divenne prefettura e poi municipio. Fornì alla repubblica e all'impero validi amministratori e militari, soprattutto dopo la conclusione della mwxaguerra sociale nel mwxq90 a.C. e la definitiva acquisizione della mwxgcittadinanza romana: mwxwCicerone la definisce "Atina madre di molti uomini illustri, tanto che nessuna città d'Italia può dirsi più ricca"cite-ref-8[8]. Nell'organizzazione territoriale di mwzaAugusto fu inclusa nella mwzqRegio I Latium et Campania.
Medioevo
Distrutta dai mw0aLongobardi, fu ricostruita nel mw0q626 ed entrò a far parte del mw0gDucato di Benevento; nell'mw0w800 risulta sede vescovile, come si legge in un Diploma di mw1aCarlo Magno che ne descrive dettagliatamente l'estensione territorialecite-ref-9[9]. Fece poi parte della contea di mw2qCapua ed infine del regno unificato dai mw2gNormanni, il Regno di Sicilia e poi del Regno di Napoli e delle Due Sicilie. Fece parte da allora e fino al mw2w1860 della provincia di Terra di Lavoro. Alla fine del mw3asecolo XII fa parte dei domini di mw3qMontecassino; in seguito rientra nei possessi dei conti d'Aquino. Nel mw3g1349 fu distrutta da un rovinoso mw3wterremoto e ricostruita qualche decennio dopo. Come buona parte della mw4aValle di Comino fu inserita nella mw4qContea di Alvito e poi mw4gDucato di Alvito, sotto i mw4wCantelmo, i mw5aFolch de Cardona e i mw5qGallio, sia pure con una sua peculiare fisionomia cittadina.
Età moderna e contemporanea
All'iniziativa dei Visocchi è dovuta l'introduzione della mw7acartiera nel mw7q1845 e, sul finire del secolo, della connessa mw7gcentrale idroelettrica di Castellone, nel territorio di mw7wPicinisco, che sfruttava la caduta delle acque del Melfa attraverso una condotta forzata. Lo sfruttamento delle miniere di ferro (prevalentemente mw8alimonite) del Meta, a cui la storia di Atina e della Valle di Comino è legata fin dalla più remota antichità, continuò con alterne vicende anche nell'epoca moderna, ed ebbe una ripresa a partire dal mw8q1774, con la costruzione di una ferriera nel mw8gSantuario di Canneto, chiusa nel mw8w1799 durante l'occupazione francese. Nel mw9a1852 il governo borbonico pensò ad uno sfruttamento deciso delle risorse minerarie della zona, con la costruzione della Magona o Ferriera in località Rosanisco.cite-ref-10[10] Questo progetto, che era in fase di completamento, si fermò dopo l'occupazione piemontese del mw-q1861.
Simboli
«D'azzurro, a due
colonne
di marmo bianco al naturale, poste
una accanto all'altra
, sormontate da una corona d'oro, con intorno una lista a ferro di cavallo d'argento, con la scritta: "
Atina Civitas Saturni Latio
". Nella punta reca la sigla S.P.Q.A. Ornamenti esterni da Comune.»
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Onorificenze
Medaglia d'argento al merito civile
«Comune situato ai margini della linea "Gustav" ed a pochi chilometri da Cassino, occupato dalle truppe tedesche, subiva violenti saccheggi, devastazioni e continui bombardamenti che causavano la morte di numerosi cittadini, nonché la quasi completa distruzione del patrimonio edilizio. La popolazione, costretta a rifugiarsi nei paesi vicini, seppe resistere con fierissimo contegno agli stenti e alle dure sofferenze, per intraprendere, poi, la difficile opera di ricostruzione morale e materiale. 1943/1944 - Atina (FR)
»
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Roma, 26 giugno 2008
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• Chiesa di San Ciro Martire
• Chiesa di Santa Maria Del Carmine
• Chiesa di Santa Scolastica Vergine
• Chiesa di San Marco
Architetture civili
Il Palazzo Cantelmo, detto anche palazzo ducale, fu costruito dopo il terremoto del mwase1349, nello stesso luogo dove era posta la rocca dei d'Aquino. Attualmente è sede del comune. Ha avuto nel corso del tempo diversi restauri. La facciata presenta 2 torrioni, di cui solo il destro è compiuta, bifore gotiche e rosoni. Sul portone d'ingresso è raffigurato un bassorilievo romano. All'interno è presente la cappella di mwasiSant'Onofrio. Davanti alla facciata c'è una statua togata di epoca romana; nel cortile interno si trovano diverse epigrafi e resti di colonne.
Siti archeologici
Mura poligonali e resti di epoca romana
Avanzi di mwascmura poligonali - costruite in tempi diversi con varie tipologie (3 maniere) - si riscontrano nel centro e nelle zone adiacenti. Al di là degli aspetti leggendari, relativi sia alla datazione che all'estensione, sono comunque databili con buona approssimazione tra il mwasgVII e il mwaskII secolo a.C. Della grande mwasoPorta aurea oggi resta solo la denominazione. In piazza Garibaldi è visibile il cippo funerario del monumento funebre di Lucio Elio Aurelio Commodo. Diverse iscrizioni romane si trovano incorporate nei palazzi del centro storico, mentre nella zona cimiteriale di San Marco ci sono gli avanzi di una mwassdomus romana. Sul sito del tempio di mwaswGiove sembra certo che sia stata costruita la chiesa di mwas0San Pietro, analogamente alla cattedrale edificata sul sito del tempio di Saturno. Le tombe romane visibili, che in una mappa del mwas41910 risultavano 22, sono 3.
Società
Evoluzione demografica
Religione
Vicende storiche circa la diocesi e la prepositura
Dal mwat4XII secolo al mwat81977 Atina è stata sede di una circoscrizione ecclesiastica cattolica con il titolo di mwauaprepositura nullius di Atina (in mwauelatino: mwauiPraepositura nullius Atinensis). Con il decreto mwaumAd Casinum Montem della mwauqCongregazione per i vescovi del 21 marzo mwauu1977, la prepositura di Atina fu soppressa e il suo territorio annesso all'mwauyabbazia territoriale di Montecassino.cite-ref-14[14] Dal 2014 fa parte della mwausdiocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo.
Cultura
Istruzione
Musei
• mwaveMuseo Civico e Biblioteca
Hanno sede in corso Vittorio Emanuele. Il museo, con cinque sale di esposizione, conserva reperti provenienti da Atina e da paesi circostanti della mwavmValle di Comino, come le località mwavqOmini morti di mwavuSan Biagio Saracinisco e di mwavyPescarola di mwavcCasalvieri. Il materiale archeologico consiste in iscrizioni, ceramica preromana e romana, mosaici, sepolture con corredo funerario. Notevoli tre affreschi del XIV secolo provenienti dal palazzo ducale. La Biblioteca è ricca di volumi di notevole interesse per la storia e l'archeologia della Valle di Comino.
• mwavoMuseo Académie Vitti
Economia
A partire dall'inizio dell'Ottocento l'impegno riformatore della famiglia Visocchi ha comportato l'introduzione in viticultura di criteri di allevamento razionali e di vitigni selezionati, come il cabernet, per la produzione di vini di cui è oggi certificata la denominazione di origine controllata mwawyAtina DOC.
Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle mwawgartigianali, come la lavorazione del mwawkrame finalizzata a scopi artistici.cite-ref-aci-15-0[15]
Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema mwaw8Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui).cite-ref-imprese-16-0[16]
| | 2015 | | | | | | 2014 | | 2013 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti |
| Atina | 452 | 1,35% | 0,1% | 991 | 0,93% | 0,06% | 483 | 1.050 | 483 | 1.078 |
| Frosinone | 33.605 | | 7,38% | 106.578 | | 6,92% | 34.015 | 107.546 | 35.081 | 111.529 |
| Lazio | 455.591 | | | 1.539.359 | | | 457.686 | 1.510.459 | 464.094 | 1.525.471 |
Nel 2015 le 452 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano l'1,35% del totale provinciale (33.605 imprese attive), hanno occupato 991 addetti, lo 0,93% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato poco più di due addetti (2,19).
Turismo
Atina ha ricevuto la mwabyBandiera Arancione, il certificato di eccellenza turistico-ambientale del mwabcTouring Club Italianocite-ref-17[17].
Altresì, il comune di Atina è entrato a far parte de mwab0I borghi più belli d'Italia.
Infrastrutture e trasporti
Amministrazione
Nel mwacm1927, a seguito del mwacqriordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio mwacu1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la mwacyprovincia di Frosinone, Atina passò dalla mwaccprovincia di Caserta a quella di Frosinone.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 6 novembre 1960 | 22 luglio 1963 | Umberto Tutinelli | lista civica | Sindaco | |
| 27 maggio 2003 | 14 aprile 2008 | Natale Cerri | lista civica | Sindaco | |
| 15 aprile 2008 | 26 maggio 2013 | Fausto Lancia | lista civica Atina è | Sindaco | |
| 27 maggio 2013 | 9 giugno 2018 | Silvio Mancini | lista civica In Atina | Sindaco | |
| 10 giugno 2018 | 14 maggio 2023 | Adolfo Valente | lista civica Atina bene comune | Sindaco | |
| 15 maggio 2023 | in carica | Pietro Volante | lista civica Progetto per Atina | Sindaco | |
Altre informazioni amministrative
• Fa parte della mwacwComunità montana Valle di Comino
• Fa parte dell'mwac4Unione dei comuni "Cominium"
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwadcmwadgmwadkBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwadodemo.istat.it, mwadsISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwad8mwaeamwaeeClassificazione sismica (mwaeimwaemXLS), su mwaeqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaegmwaekmwaeoTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaesmwaewPDF), in mwae0citerefmwae4Leggemwae8 mwafa26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwafeAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwafi 151. mwafmURL consultato il 25 aprile 2012 mwafq(archiviato dall'mwafuurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ mwaguEneide, VII, 630
cite-note-66. ↑ E.T. Salmon, mwagkIl Sannio e i Sanniti. Torino, Einaudi, 1983
cite-note-77. ↑ Sull'importanza del ferro presente nella zona del Meta nell'età antica si veda G. Colasanti, mwag0I cercatori di ferro, Roma, 1928.
cite-note-88. ↑ mwahePro Planco, VIII, 21
cite-note-99. ↑ mwahuA. L. Antinori, mwahyAnnali degli Abruzzi, Vol. IV, Bologna, Forni Editore, 1971, p.mwahc sub. anno 800.
cite-note-1010. ↑ Armando Mancini, mwahsLa magona di Atina. Bologna, Forni, 1987.
cite-note-1111. ↑ mwah8mwaiamwaieD.C.G. del 18 febbraio 1934 (mwaiimwaimPDF).
cite-note-123. mwaicmwaigmwaikComune di Atina - Medaglia d'argento al merito civile, su mwaioquirinale.it.
cite-note-1313. ↑ Dati tratti da: mwai4mwai8mwajamwajemwajiPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwajmmwajqPDF), su mwajuebiblio.istat.it, mwajyISTAT. mwajcmwajgmwajkmwajoPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwajsesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1414. ↑ mwaka(mwakemwakiLAmwakm) mwakqDecreto mwakuAd Casinum Montem, AAS 69 (1977), p.mwaky 218.
cite-note-aci-1515. ↑ mwakomwaksAtlante cartografico dell'artigianato, vol.mwakw 2, Roma, A.C.I., 1985, p.mwak0 19.
cite-note-imprese-1616. ↑ mwalemwalimwalmAtlante Statistico dei comuni dell'Istat, su mwalqasc.istat.it. mwaluURL consultato il 16 gennaio 2020 mwaly(archiviato dall'mwalcurl originale il 14 gennaio 2020).
cite-note-1717. ↑ mwalsmwalwmwal0Atina: cosa vedere, dove dormire, dove mangiare | Touring Club, su mwal4Touring Club Italiano. mwal8URL consultato il 2 maggio 2024.
Bibliografia
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• Vizzaccaro T, mwamuAtina e la Val di Comino, Lamberti Ed, Cassino (FR) 1982.
• B. Tauleri, mwamcMemorie istoriche dell'antica città d'Atina, Napoli 1702.
• mwamk"Atina potens". Fonti per la storia di Atina e del suo territorio. Atti della tavola rotonda in onore del prof. mwamoHerbert Bloch (Atina, 21 giugno 1989), a cura di F. Avagliano, Montecassino 1993 (Studi e documenti sul Lazio meridionale 2).
• S.L. Trigona, mwamwAtina e il suo territorio nel Medioevo. Storia e topografia di una città di frontiera, Montecassino 2003 (Studi e documenti sul Lazio meridionale 11).
• citereftaulieri-bonaventuraTaulieri, Bonaventura, Memorie istoriche dell'antica città d'Atina: divise in cinque libri, Michele Luigi Muzio, Napoli, 1702, p. 274, SBN SBLE015094.
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